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Gli assassini del pensiero - Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi Michela Marzano

Gli assassini del pensiero - Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi

Michela Marzano

Published April 2012
ISBN :
Paperback
179 pages
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 About the Book 

Il fascismo, storicamente, è morto nel 1945. Ma è morto definitivamente? Si può sostenere che le nostre democrazie occidentali siano al riparo da qualunque tentazione autoritaria? Come interpretare certe derive contemporanee, le politicheMoreIl fascismo, storicamente, è morto nel 1945. Ma è morto definitivamente? Si può sostenere che le nostre democrazie occidentali siano al riparo da qualunque tentazione autoritaria? Come interpretare certe derive contemporanee, le politiche securitarie, la demonizzazione dell’Altro, la cancellazione dello spazio pubblico o, ancora, l’irruzione dei media nella nostra vita privata e la colonizzazione o peggio la cannibalizzazione che effettuano dei nostri desideri più autentici?Certo, i nostri regimi restano democratici, ma ciò che ha reso possibile il fascismo è la sua ideologia dell’amalgama: una mescolanza di tradizione e modernità. E non è forse quel che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi? Come potremmo astenerci, di fronte a una simile minaccia, dal rimettere in discussione l’attualità del fascismo?Prendendo le mosse dal pensiero critico di Adorno e Pasolini, l’autrice ripercorre la stagione del fascismo e disvela le modalità manipolatorie attraverso cui l’Italia intera, con poche eccezioni, subì la fascinazione di un potere sommamente incoerente che, con una sorta di doppio legame che coniugava la retorica più conservatrice e borghese con la propulsione, la velocità e la bellicosità celebrate dal futurismo, riuscì a ipnotizzare un popolo intero. Gli scenari odierni vedono all’opera artifici diversi e però altrettanto pericolosi e disabilitanti, come hanno evidenziato le due figure di Berlusconi e Sarkozy.Un libro appassionante, dalle forti valenze pedagogiche, che dovrebbero leggere non solo i nostri giovani, che si affacciano alla maggiore età per sviluppare le capacità di pensiero e riflessione senza le quali è fin troppo facile scivolare in nuove voragini individuali e collettive, ma anche i loro genitori.